giovedì 5 maggio 2011

Proroga della scadenza e altre novità

Per gli interessati, si specifica che la scadenza per la consegna delle domande di iscrizione (dossier/portfolio) riportata nei post precedenti è stata prorogata al 10 maggio.

Sbrigatevi! ;)

Inoltre, la conferenza del prof. arch. Marco Navarra si terrà sempre venerdì 20 maggio, ma nel pomeriggio. A breve ulteriori dettagli, stay tuned!

martedì 26 aprile 2011

Programma del Workshop (ancora non definitivo)

La redazione di “Ellesette” (rivista di architettura a cura degli studenti delle Facoltà di Ingegneria e di Architettura del Politecnico di Bari) in collaborazione con il Politecnico di Bari, promuove il workshop di progettazione “Architettura Zero”, che si terrà a Bari, negli spazi dell’Isolato 47 del Politecnico, nella terza (o quarta) settimana di maggio 2011.

1. Partecipanti
La partecipazione è aperta agli studenti delle Facoltà di Ingegneria, Architettura, Disegno Industriale per un numero di 20 posti fino ad esaurimento richieste.

2. Selezione
Le richieste devono pervenire all'indirizzo di posta: ellesette@hotmail.com nella forma di un breve book di motivazioni che contenga dei materiali prodotti durante il corso di studi o in altri contesti in formato pdf.
La scelta del tipo di progetto è a totale discrezione del candidato. Il termine ultimo per l’invio del pdf è fissato per il 5 maggio 2011.
Le candidature saranno esaminate dai tutor del WS “Architettura Zero”.
L’indirizzo di riferimento per il workshop è: ellesette@hotmail.com
Ad ogni candidato sarà comunicata tramite e-mail l’accettazione della candidatura entro il giorno il 10 maggio 2011.

3. Oggetto del workshop
Il workshop intende indagare la “versione 0” dell’architettura contemporanea. L’indagine mira in particolare ad allargare il campo ormai noto della cubatura zero ai molti “zeri” dell’architettura contemporanea, nelle diverse declinazioni: volume 0, tempo 0, budget 0, chilometri 0, tecnologia 0.
Sono state selezionate delle aree nella città di Bari che hanno come denominatore il sotto-utilizzo la povertà di significato. Obiettivo del workshop è produrre, sulla base dell’orientamento teorico dell’architettura-zero-volume dei dispositivi che inneschino il depositarsi di nuovi usi e significati.
I partecipanti saranno organizzati in 5 gruppi composti da 4 studenti. Ciascun gruppo si occuperà della definizione progettuale di un’area tra quelle proposte. I tutor offriranno supporto critico ai gruppi di lavoro.

4. Programma provvisorio delle giornate

Lunedì 16 Maggio

ore 9,00: Apertura dei lavori: presentazione delle attività e finalità del workshop.
ore 11,00: Analisi delle aree di studio: indicazioni storiche ed ambientali. Formazione dei gruppi di lavoro.
ore 13,00: Pausa pranzo.
ore 15,00: Visita ai luoghi di progetto.
ore 18,00: Ritorno in sede e attività di laboratorio.
ore 19,00: Sessione critica.
ore 19,30: Chiusura dei lavori.

Martedì 17 Maggio

ore 9,00: Attività di laboratorio.
ore 13,00: Pausa pranzo
ore 15,00: Prima conversazione sul tema dell’architettura zero: Iago Borja Carro Patino
ore 16,00: Attività di laboratorio.
ore 19,00: Sessione critica.
ore 19,30: Chiusura dei lavori.

Mercoledì 18 Maggio

ore 9,00: Attività di laboratorio.
ore 13,00: Pausa pranzo
ore 15,00: Seconda conversazione sul tema dell’architettura zero: Donatello De Mattia
ore 16,00: Attività di laboratorio.
ore 19,00: Sessione critica.
ore 19,30: Chiusura dei lavori.

Giovedì 19 Maggio

ore 9,00: Attività di laboratorio.
ore 13,00: Pausa pranzo
ore 15,00: Terza conversazione sul tema dell’architettura zero: Alessandro Martinelli
ore 16,00: Attività di laboratorio.
ore 19,00: Sessione critica.
ore 19,30: Chiusura dei lavori.

Venerdì 20 Maggio

ore 9,30: Allestimento mostra.
ore 10,30: Conferenza tenuta dal Prof. Marco Navarra.
ore 12,00: Presentazione dei risultati e dibattito.

5. Struttura organizzativa
Promotori:
Politecnico di Bari
Redazione della Rivista “Ellesette”:

componenti:

.:. Alessandro Vizzino
.:. Andrea Paone
.:. Carlo Romanazzi
.:. Daniela Mancini
.:. Enza Chiarazzo
.:. Giuseppe Fiore
.:. Mariagrazia Panunzio
.:. Martino Bove
.:. Massimo Rubino
.:. Roberto Carlucci
.:. Rossella Ferorelli
.:. Silvia Sivo
.:. Vincenzo Tuccillo

Coordinamento Organizzativo:
Redazione della Rivista “Ellesette”

Referente scientifico:
Arch. Alessandro Francesco Cariello

Tutor:
Arch. Iago Borja Carro Patino
Arch. Donatello De Mattia
Arch. Alessandro Martinelli

Conferenza finale:
Arch. Marco Navarra

sabato 23 aprile 2011

Architettura V.0 | UN MANIFESTO

Quando nel 2001 crollarono le Torri Gemelle, capimmo tutti istantaneamente che da allora nulla sarebbe stato più lo stesso, anche se non sapevamo esattamente come, né perché. Certamente, tuttavia, nessuno si sarebbe mai aspettato che a un soffio da allora – dieci anni che sono sembrati un istante – il mondo intero avrebbe attraversato una crisi economica profonda al punto che, oggi, sono rimasti in pochi a ricordarne una simile.
Così finiscono gli “anni zero”, e ci sembra arrivato il momento di chiederci che cosa è cambiato in una decade di architettura.

::.Decrescita.
Dal 2007, la maggior parte della popolazione mondiale vive in città. Un passaggio silente ma epocale, inedito nella storia dell’uomo, corollario del processo rivoluzionario in cui siamo tutti coinvolti: quello della globalizzazione. Con essa, per la prima volta gli occidentali hanno conosciuto la paura e un nuovo, strisciante senso di colpa per la propria propensione colonialistica nei confronti dello spazio. Così, abbiamo dovuto inventare il concetto di decrescita, mentre si è spostata a Oriente l’aggressività verso l’uomo e verso il territorio.

::.Economia.
La crisi finanziaria ha cambiato ogni cosa. Oggi, il mondo del lavoro è radicalmente diverso da quello di anche solo pochi anni fa. In particolare nel nostro paese, sommerso dai laureati nel settore dell’architettura, la disponibilità di incarichi pro capite e di budget disponibili tende sempre più verso lo zero. E mentre nell’emergenza riemergono le economie informali, richiedendo paradossalmente sempre più spesso progetti a profilo tecnologico zero, ci si trova a dover recuperare la capacità di inventarsi un mestiere, da zero.

::.Percezione.
Chi esce oggi dall’università, viveva già con internet 2.0 quando vi è entrato, ed ora è coinvolto in un sistema che realizza fino in fondo la connessione totale, trovandovisi a suo agio. Per questa generazione, il cyberspazio non è un’utopia avanguardista. È la realtà di tutti i giorni, immersiva, ubiqua e polisensoriale.
La nostra intelligenza è in evoluzione. Come possiamo non aspettarci che questo cambi radicalmente le cose?

::.Linguaggi.
Un senso diverso dello spazio condiviso deriva dalle nostre rinnovate facoltà logiche. Il corpo, frontiera tra lo spazio fisico e quello mentale, gioca nuovi ruoli nella progettazione e non accetta più le limitazioni dell’architettura concepita come una scatola.
I nuovi sintagmi della progettazione, anche quando creano volume, non hanno più nulla a che fare con il volume. Sono piuttosto elementi atti a creare meccanismi generativi utili a suggerire soltanto al corpo un nuovo modo di muoversi nello spazio. Fare architettura è diventato, insomma, l’arte di costruire possibilità.


Architettura V.0 | UN LABORATORIO

Il workshop organizzato da Ellesette intende quindi indagare questa “versione 0” dell’architettura contemporanea. La nostra indagine mira in particolare ad allargare il campo ormai noto della cubatura zero ai molti “zeri” dell’architettura contemporanea. Così, intendiamo fornire agli studenti coinvolti nel lavoro di progettazione varie diverse caratterizzazioni del problema, indicando con:

- volume 0: il punto di vista propriamente compositivo, incentrato sull’utilizzo di strategie non-volumiche per la definizione degli oggetti della progettazione;
- tempo 0: la questione dell’architettura effimera, ovvero di quegli oggetti creati in occasione di eventi o per usi transitori;
- budget 0: la necessità di sviluppare approcci che minimizzino i costi di realizzazione degli oggetti già in fase di progetto;
- chilometri 0: il doppio problema della sostenibilità di un progetto che si basi sulla località dei materiali scelti o, in alternativa, della specificità dell’oggetto per il contesto in cui è calato;
- tecnologia 0: il punto di vista del coinvolgimento attivo dell’utenza nella costruzione o nell’uso dell’oggetto, il cui livello di semplicità deve quindi risultare massimo.

Naturalmente, questi cinque differenti aspetti secondo i quali a nostro avviso si possono declinare le suddette questioni contemporanee saranno forniti ai partecipanti solo quale indirizzo possibile, non come obbligo. Soddisfare tutte queste caratteristiche sarebbe infatti chiaramente impossibile, soprattutto nell’ambito di un workshop di pochi giorni. Al contrario, sarà agevolato lo sviluppo da parte di ogni gruppo di un aspetto in particolare, in modo da ottenere, alla fine del laboratorio, cinque progetti che illustrino il più possibile la vastità dei temi, pur attraverso un approccio ironico e ludico, che giochi “al ribasso”, per avvicinarsi ad uno degli “zeri” possibili.

martedì 19 aprile 2011

ELLESETTE: la rivista di architettura degli studenti del Politecnico di Bari, sta rinascendo. Nuovo stampo, nuove facce, nuove idee...

Una rivista il cui primo numero sarà dedicato al tema dell'architettura a volume zero, tema caldo e attuale. Per provare a comprenderlo in maniera pratica si è pensato di partire da un esperimento: un workshop di pochi giorni , su sei aree di Bari, proponendo agli studenti una riflessione in termini compositivi sullo spazio pubblico contemporaneo.